Il Wine Show Todi cala il tris d’assi.

wine show
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Il Wine Show Todi cala il tris d’assi. Per il terzo anno consecutivo il Wine Show Todi riscuote successo. La terza edizione registra un passo avanti rispetto l’anno precedente, così come la seconda edizione aveva mostrato miglioramenti rispetto alla prima. Insomma un trend in continua crescita senza registrare scivoloni da parte degli organizzatori che possono vantare numeri importanti. Sono stati quasi 4000 i visitatori che hanno animato l’evento. 

WINE SHOW IN NUMERI

Il numero dei presenti equivale ad un quarto dell’intera popolazione di Todi che vanta poco più di 16.000 abitanti. Una manifestazione che ha portato la “città più vivibile al mondo” ad essere meta gettonata per due giorni dagli appassionati del buon vino. Il giorno 9 e 10 giugno abbiamo constatato una città in pieno fermento, piazze piene di vita con locali e strutture recettive presi d’assalto.

Un week end tutto d’un fiato che ha messo in mostra 120 cantine da tutta Italia. Aziende che hanno avuto modo di farsi conoscere e far apprezzare i loro vini. Ottima la risposta della DOC Todi la cui presenza è stata numericamente e qualitativamente importante. Le cantine del territorio hanno risposto con entusiasmo all’invito degli organizzatori e numerosi erano i banchi d’assaggio da loro gestiti.

GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE

Lodevole anche la gestione da parte degli enti territoriali che hanno saputo tenere testa a questo flusso di visitatori. La città più vivibile è rimasta tale e quale. Con la sua quiete, la sua tranquillità i suoi tempi.

La vera anima della manifestazione è stato il Palazzo del Popolo. Al piano terra trovavano ospitalità gli stand gastronomici, mentre al piano superiore due splendide sale ospitavano le 120 cantine. Il palazzo incastonato nella piazza del popolo di fronte alla cattedrale della santissima annunziata è stato una scelta indovinata per abbinare l’enogastronomia alle meraviglie storiche della città. Dalla piccola piazza si poteva accedere con facilità agli altri due punti focali della manifestazione, il teatro comunale e il monastero dello lucrezie.

NON SOLO VINO

Interessante il connubio tra l’olio e il vino con la degustazione sensoriale “5 olii per 5 sensi” guidata da  Angela Canale e Cesare Badalocco. Avvincente lo show cooking di Catia Ciofo che ha presentato un piatto ispirato a Todi e alla sua storia denominato “fazzoletto di gusto”. Piacevole e incoraggiante la collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Puglia che hanno proposto una degustazione di spumanti pugliesi e che sono stati presenti ai banchi d’assaggio con due stand.

Wine show todi 2018
Wine show todi 2018

LE DEGUSTAZIONI

Imbarazzo della scelta per quanto riguarda le degustazioni libere. Agli intramontabili Barolo,Ghemme, Barbaresco  e Amarone abbiamo alternato il verdicchio di Matelica, il nero d’avola, un fiori d’arancio, il nero di Troia, La Ribolla Gialla, ma soprattutto gli ospiti d’onore Sangiovese e Sagrantino.

Quali ci hanno colpito di più? Presto detto. Riportiamo a casa un Sagrantino Montefalco Valdangius, una Massaretta di Roberto Castagnini e un Sangiovese La Carraia “Querciascura”. Come sono? Non vi anticipiamo nulla. Ne riparleremo nei prossimi articoli.

In conclusione il Wine Show Todi denota la sinergie tra più attori che ruotano intorno ad una organizzazione attenta e preparata. Ottima occasione per conoscere vini, cibo, persone splendide e città incantevole. Ma questo già lo avevamo anticipato in un articolo di presentazione dell’evento.  Attendiamo quindi la quarta edizione che ci auspichiamo e confidiamo mantenga lo stesso trend.

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