Film e vino in abbinamento. Combinazione di metodi e tempo.

Film e vino in abbinamento. Siamo arrivati all’ultimo appuntamento con la nostra proposta di studio per un metodo vino e film in abbinamento. In questa puntata ci occuperemo combinare i 4 approcci principali, ovvero abbinamento per completamento, per sostegno, per comunanza emotiva, per complessità sensoriale. In seconda battuta vedremo come posizionare la degustazione all’interno di un preciso spazio temporale della pellicola. Le gestione del tempo è un fattore che possiamo prendere in considerazione per ottimizzare la nostra bevuta esaltando il vino ed il film allo stesso tempo.

LA COMBINAZIONE DEI METODI PER VINO E FILM IN ABBINAMENTO

I quattro modelli sopraesposti li abbiamo visti fino ad oggi separatamente. Questo ha facilitato molto il nostro percorso di avvicinamento a questa modalità di abbinamento, permettendoci di scegliere l’approccio più consono al film. Ovviamente semplificando l’abbinamento si perde un po’ di completezza dello stesso. D’altra parte però, ci sono film che difficilmente permettono di utilizzare più di un approccio. Quindi a volte saremo costretti a semplificare gioco forza la nostra opzione. Interessante invece è il caso in cui ci trovassimo di fronte  a video che consentono la concomitanza di due approcci, o magari tre, e se siamo fortunati utilizziamo tutte e quattro le metodologie.

Più metodi riusciremo ad utilizzare più la scelta del vino sarà restrittiva e dettagliata.

L’utilizzo di metodi concomitanti si basa sul presupposto che all’interno del film si riesca a trovare i requisiti minimi per poter rispondere esaustivamente ad ognuno di essi. Per brevità prendiamo ad esempio il caso di un film che non solo ci permette di sfruttare il metodo di completamento, ovvero magari indicandoci la tipologia del vino, ma che ci fornisca anche il pretesto di scegliere questa tipologia in base a requisiti di completamento, magari indicandoci una zona , un ‘area ben specifica, oppure un tema principale etc.

Chiaramente la combinazione dei metodi non deve necessariamente seguire la sequenzialità con la quale stiamo andando a spiegarli ma potete combinarli come meglio credete.

COMBINAZIONE DEL METODO DI COMPLETAMENTO E SOSTEGNO

Torniamo al “Profumo del mosto selvatico”. L’abbinamento per completamento ci aveva imposto un vino della Napa Nalley. Preferibilmente un rosso. Durante il film si vedevano tendenzialmente calici con questa tipologia di vino. Ma quale rosso?  Avevamo ipotizzato un cabernet sauvignon . La sceneggiatura ci conferma questa ipotesi grazie all’abbinamento per sostengo. Il nonno della protagonista porta Keanu Reeves di fronte alla vite storica importata dalla spagna e che è stata piantata in Napa Valley. Sicuramente non sarà un Zinfandel ma un vitigno europeo. Cabernet Sauvignon, Merlto, Pinot Nero etc.

I più attenti avranno sicuramente notato che durante la prima cena del ritorno a casa di Victoria Aragon accompagnata da Paul Sutton, la madre aveva preparato la sua specialità, una zuppa di zucca. Guardando bene il cucchiaio sembra sia più una vellutata. Sbizzarritevi nella preparazione del piatto. Forse sulla tavola sarà accompagnato dai formaggi, oppure dal lardo. Potremmo ribaltare quindi la situazione e optare per un bianco combinando sempre la scelta per completamento, ovvero un vino Napa Valley, con questo suggerimento proveniente dall’approccio per sostegno. Potremmo puntare decisi su uno Chardonnay.

INTEGRIAMO LA COMUNANZA EMOTIVA

La situazione si fa ancora più interessante quando proviamo ad integrare anche l’approccio per comunanza emotiva. Nell’articolo che trattava questo tema avevamo messo una tabella riassuntiva per categoria di film. Questo può essere inquadrato nella tipologia commedia romantica. Il suggerimento generico della tabella è un bianco o rosso , fermo o frizzante, purchè sia di media complessità olfattiva e non del tutto equilibrato. Deve sapere dare un po’ di brio rallegrando il naso senza mai farci distogliere l’attenzione. Le commedie romantiche non hanno mai grande suspance come un film d’azione, un horror o un thriller, quindi per quanto avvincente è facile farsi distrarre.

Possiamo quindi dire di aver inquadrato un chardonnay della napa valley con le caratteristiche organolettiche appena definite.

ED INFINE CONDIAMO IL TUTTO CON LA COMPLESSITA’ SENSORIALE

Proviamo ad aggiungere l’approccio per complessità sensoriale. Andiamo a sezionare alcune parti del film, le più interessanti, per estrapolare informazioni uniche.

Ritornano spesso dei canti messicani, Le giornate sono spesso soleggiate. L’atmosfera è quella tipica degli stati uniti post guerra in cui le aspettative e le prospettive nazionali erano in forte crescita rispetto al vecchio continente. Ma non fermiamoci qui. Paul Sutton è un personaggio pacato ma con grandi sogni e speranze, come il suo paese. Si muove in modo gentile, educato e signorile. Victoria Aragon appare come una ragazza in difficoltà ma mai arrendevole. Un personaggio acqua sapone, legata alla sua tradizione e alla storia della famiglia. Un carattere nobile. In questo caso cercheremo un vino che esalti le qualità dei protagonisti più che degli eventi.

INQUADRIAMO IL VINO

E allora lo chardonnay dovrà essere elegante. Se proprio deve essere non del tutto equilibrato puntiamo sulle parti morbide mitigando le acidità. Un vino gentile e riservato. Qualcosa che abbia fatto un passaggio breve in legno per mitigarsi. Se avete la fortuna di trovare uno chardonnay della napa valley con impatto olfattivo medio, di discreta freschezza, non troppo complesso e ammorbidito in legno allora forse avete trovato il vino che fa per voi. Bevetelo durante la scena in cui a tavola i personaggi si scontrano emotivamente davanti ad una zuppa di zucca.

Altrimenti non ribaltiamo la situazione e scegliamo la via più semplice. Un cabernet sauvignon della napa valley con caratteristiche organolettiche così come consigliato dal questi due ultimi approcci e gustiamocelo a piccolo sorsi durante il film, privilegiando i momenti in cui i personaggi degustano vino rosso.

E con questo ultimo passaggio abbiamo introdotto un nuovo principio. La gestione del tempo durante la degustazione vino film.

LA GESTIONE DEL TEMPO DELLE DEGUSTAZIONI

Come anticipato nell’articolo di apertura, non è consigliato bere per l’intera pellicola. Si perderebbe il senso della degustazione e soprattutto rischiate di addormentarvi ubriachi e risvegliarvi al mattino senza ricordare né il film né il vino.

La gestione del tempo è sempre in funzione della scelta del vino. Come dimostrato in precedenza la scelta dello chardonnay era fortemente legata ad un momento preciso del film, ovvero la cena del ritorno a casa di Victoria Aragon. Stessa cosa dicasi del Cabernet Sauvignon, da bere quando il film richiami la degustazione attraverso i tanti brindisi che vengono fatti durante l’intera trama.

Più difficili casi in cui non ci sono scene così esplicite. Pensate a “Revenant” che abbiamo analizzato nell’articolo abbinamento per complessità sensoriale. Non ci sono scena in cui può essere proposto un abbinamento esplicito vino cibo, ne tantomeno scene in cui ci sono brindisi.

Ma ciò non è un problema, abbiamo scelto un vino, in quel caso un Barolo o un Brunello di Montalcino, focalizzando alcuni dettagli e scene precise. Abbiamo scelto un rosso a lungo invecchiamento in grado di catapultarci in un atmosfera e un periodo storico. O magari semplicemente perché si riporta al naso e alla bocca dei sentori e sensazioni che ben si sposano con l’ambientazione del film. Chiaro quindi che la degustazione va fatta quando questi presupposti che ci hanno suggerito il vino vengono alla ribalta.

Durante la lotta con l’orso sono emersi molti input che hanno portato alla scelta del vino. Questo diventa uno dei momenti in cui vi consigliamo la degustazione.

MEMORIZZATE QUESTO CONCETTO

L’importanza del tempo voglio racchiuderla in questa sintesi. Degustate il vostro calice al momento giusto, per far si che possa portarvi in quel preciso istante all’interno della scena e farvi vivere a 360° l’istante cinematografico colmando quei vuoti emozionali e sensoriali che la macchina da prese non riesce a trasmettere.

Se avete seguito e letto la nostra proposta per un idea di vino e film in abbinamento, comunicateci le vostre impressioni. Le vostre esperienze. Forniteci feedback ed opinioni per migliorare il metodo insieme.

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