Consigli per winelovers disperati. Investi il tuo tempo.

Consigli per wineloversConsigli per winelovers disperati. Investi il tuo tempo.Nel giro di poche settimane il virus ci ha costretto a confinarci tra le mura domestiche. Chi per timore e chi per precauzione, fino allo stop imposto dalle autorità. Questa pandemia è capitata nel periodo di maggior fermento nel mondo del vino. I più grandi eventi hanno abdicato. Non possiamo goderci il lancio delle nuove annate. La primavera che solitamente si usa per far visita alle cantine quest’anno sarà molto grigia. A questo aggiungiamo anche che la vostra enoteca di riferimento sarà chiusa e se la sete dovesse essere implacabile dovrete aspettare almeno 48 per una consegna a casa. Come se non bastasse dite addio ad apericene e degustazioni di gruppo.

Consigli per winelovers e non solo.

Non disperate, non solo i winelovers si trovano in questa disperata situazione. Sportivi, intellettuali, cinofili e cinefili e non solo. Ma forse , nel nostro piccolo, possiamo avere delle strategie per non disperarci in casa per una mancata partita a calcetto o per un impossibilità di recarsi al cinema.

Su internet pullulano articoli su come utilizzare il tempo durante il blocco totale del virus. Articoli su come passare i pomeriggi dedicandosi ad hobby o passatempi mai praticati o più semplicemente dedicando il vostro tempo a quelle attività per le quale “non avete mai tempo”.

Abbiamo pensato qui di fornirvi un elenco di cose da fare per affrontare questo periodo in casa. Un elenco di cose che hanno come protagonista la nostra passione: il vino.

L’inventario della vostra cantina

Questa è una delle attività che rimandate di mese in mese perchè non avete tempo. La vostra cantina sono mesi, se non addirittura anni, che vede entrare ed uscire bottiglie senza essere in qualche modo catalogate. Sono sicuro che pensate di avere a disposizione ancora quell’etichetta di quell’azienda di quell’anno. Scoprirete che non c’è più. Ve la siete bevuta.

Sono quasi certo che troverete qualche bianco tra i rossi e viceversa. Molto probabilmente avrete qualche etichetta che non sia più bevibile, o se siete fortunati la catalogherete come “prossima bevuta”.

La cosa più interessante sarà quando la vostra cantina riprenderà ad avere una parvenza di serietà. E riuscirete a valutare che avrete troppi bianchi e pochi rossi. Forse avete troppi rossi del nord e pochi del sud. Che qualche regione, per qualche ragione, risulta addirittura assente. Potrete valutare che la maggior parte delle etichette appartengono a poche aziende, così da rivalutare i vostri acquisti o i vostri gusti.

Non è un’operazione semplice e richiede tempo. Adesso ne avete a disposizione. Munitevi di un pc con un foglio di calcolo, sempre che non siate dei tradizionalisti e allora va bene anche carta, penna e calamaio. Un panno per una bella pulita. Vedrete che non basterà una giornata per svolgere questo compito.

Viaggio online tra le cantine

Molte aziende vinicole hanno un riferimento web veramente ben fatto, oltre ad avere pagine Facebook e Instagram sempre aggiornate. Da tempo, con i miei amici e colleghi, porto avanti il concetto di scoprire aziende online. Dietro al loro profilo si riescono a trovare informazioni indispensabili per conoscere il loro modo di lavorare, le loro etichette, la storia aziendale. Navigare il sito vi tornerà utile al momento dell’assaggio perché saprete il motivo e la storia che hanno portato quel vino sulla vostra tavola. Ma soprattutto sarete ricchi di nozioni che amplieranno la vostra bevuta. Siti web importantissimi per potere pianificare una visita. Profili facebook che vi informano di attività delle cantine. Foto su instagram che vi permetteranno di godere di particolari e dettagli dell’azienda.

Purtroppo, come tante ricerche riportano, siamo tutti utenti online dalla pazienza media di 3 secondi. Avete capito bene. Tre secondi per farsi un’idea se quella pagina o quel profilo possano soddisfare le nostre richieste. Pochi attimi per valutare un luogo virtuale in base al valore di una foto e al template oppure alla prima frase letta. Spesso, come succede nella vita reale, la prima impressione è quella giusta. Ma ci perdiamo molto nel caso fosse sbagliata.

Allora approfittate di questo tempo per darvi del tempo. E darlo anche alle aziende. Per una volta entrate in questi mondi virtuali senza la fretta di ricercare l’impossibile.

Allenatevi con le schede tecniche

Questo è uno degli esercizi che si evita di fare colpevolizzando i tanti impegni. Arrivate a tavola sempre di fretta, stanchi e stressati, senza la voglia di cimentarvi troppo nei tecnicismi. Preferite gustarvi il vostro calice senza troppi impegni. Questo è il momento per restituire un po’ di ritualità all’assaggio, ricordando che come tutte le cose importanti necessitano di un impegno. Anche se non siete sommelier e non avete fatto mai il corso non è un problema. Lasciatevi guidare dai sensi. Prende carta e penna e scrivete ciò che il vino trasmette. Raccontate il suo colore, i suoi profumi e i suoi sapori. Infine date un giudizio. Ma scrivetelo. Vi sarà utile. Ma soprattutto vi consentirà una bevuta consapevole perché richiederà la vostra massima attenzione.

Questo esercizio vi accompagnerà durante i vostri pasti costringendo la vostra mente a dimenticare il triste periodo e vivere un momento presente diverso. Per i degustatori professionisti che sanno come si compila una scheda tecnica, sono convinto che troveranno delle belle sorprese. Forse scopriranno che ultimamente danno molte cose per scontate quando si fa un assaggio. O forse avranno la conferma che il loro approccio al vino è sempre meticoloso.

Leggete libri di vino

Proprio alcune settimane fa abbiamo pubblicato dei consigli per winelovers su delle ottime letture : Otto libri sul vino che dovete leggere. Finalmente è arrivato per voi il momento di sedervi sulla vostra poltrona. Potete finalmente rilassarvi, non dovete più correre dietro al tempo che passa inesorabile. Prende un’oretta della vostra giornata e dedicatela ad arricchire la vostra cultura. Staccate con le vicende domestiche e con lo smart working. Permettevi di leggere dei libri sul vino che possano darvi un valore aggiunto. Per farvi scoprire cose che non sapete o che possano rispolverare conoscenze che avete perso. Libri ricchi di curiosità e aneddoti. E’ il momento di aprire quel famoso volume di centinaia di pagine che vi ha sempre scoraggiato. Prendete quel testo che richiedendo una lettura impegnativa non siete mai riusciti a portare a termine. Ma va bene anche una lettura più scansonata. Qualcosa che vi possa trasmettere un po’ di leggerezza. Uno scritto che vi faccia stare bene, con voi e con il vino.

Progettate i prossimi wine tour

Scommetto che molti di voi sono costretti a programmare questi tour ritagliando degli spazi tra lavoro e famiglia. Non penso di dire un’ eresia affermando che spesso si programmano questi viaggi durante le pause pranzo oppure dopo cena mentre la famiglia è davanti alla tv. Qualcuno forse lo fa mentre si reca a lavoro, altri prima di andare a dormire. Spesso durante il sabato e la domenica. Quasi sempre in modo frastagliato e discontinuo. Se in questi giorni avete bisogno di occupare il vostro tempo fatelo anticipando la progettazione del vostro wine tour. Ovviamente seguite il consiglio di prima, ovvero visitare i siti on line delle cantine. Buttate giù una scaletta delle aziende che volete visitare. Cercate una struttura che possa essere il vostro campo base. Fate una stima dei costi. Iniziate a valutare una possibile data in cui posizionare queste visite. Potrebbe essere un po’ presto per le prenotazioni. Ma non è un problema. Quando sarà possibile avrete già tutto pianificato.

Corsi e degustazioni online

Youtube è una vera e propria miniera d’oro in fatto di video corsi. Ma non è da meno quando si tratta di presentare i prodotti. Iniziate a frequentarlo in modo intelligente e scoprirete che ci sono corsi sul vino che possono interessare i neofiti e gli esperti. Troverete delle interviste importanti a personaggi illustri di questo mondo. Autori che raccontano le loro degustazioni. Altri che raccontano zone e aree di produzione. Se conoscete l’inglese le vostre prospettive aumentano notevolmente. Guardate cosa pensano del vino i nomi più importanti della Francia, Germania, Inghilterra, Stati uniti etc. Alcuni video sicuramente saranno lunghi, a tratti troppo impegnativi, a volte potrebbero essere troppo lontani dal vostro modo di pensare il vino. Altri saranno troppo leggeri, scontati , promozionali. Ma il bello di youtube è proprio questo. Scegliete voi cosa vedere. Aggiungo che gli stessi video potranno contenere ulteriori consigli per winelovers da applicare al momento.

Parlare di vino su skype

Penso a quanti amici e colleghi ho nella penisola con i quali ho vissuto dei bei momenti di vino. Persone che a causa delle lontananza frequento poco ma che ho comunque un bel ricordo e spesso vorrei condividere con loro opinioni e punti di vista. Ma poi c’è sempre poco tempo. E quando ho tempo io il mio interlocutore non ne ha per me. Questo potrebbe essere il momento per avere tempo entrambi. E considerando che una telefonata per accertarsi di come vanno le cose io la farei sempre comunque, potrebbe essere l’occasione per distrarsi entrambi e raccontarsi le ultime esperienze vissute tra calici e bottiglie. Se siete fortunati sarà possibile formare un gruppo di amici degustatori che si ritrovano online per scacciare questa negatività parlando della loro passione. Tra questi consigli per winelovers questo è forse quello che spesso si dimentica di più. Tenetevi in contatto  e sostenetevi.

Sbizzarritevi con gli abbinamenti

Tra i consigli per winelovers non poteva mancare quello sul cibo – vino. Anche questo è un tasto dolente. Non si da all’abbinamento lo spazio che merita. Chiaramente è un’operazione non facile. La scuola ci ha insegnato che una determinata tipologia di vino va bene con quello specifico piatto. Salvo poi scoprire che tutto cambia da come si cucina il piatto e su quale etichetta si è deciso di puntare. E se è vero che i manuali e gli esperti consigliano di abbinare al cacciucco alla livornese un rosso giovane o un bianco di grande struttura, altri colleghi si spingono più in là e propongono Pinot nero dell’alto adige o chianti dei colli fiorentini, in alternativa vermentino della costa toscana. Seguendo la scuola sicuramente non sbagliamo e quindi, sempre perché non abbiamo tempo cerchiamo nella cantina il vino più adatto. Una volta abbinato però non siamo proprio convinti che sia equilibrato. Forse mancava qualcosa. Certo, mancava il fatto che forse non tutti i vini e i piatti sono uguali.

In questo periodo cimentatevi ed impegnatevi a trovare l’abbinamento perfetto. Qualcosa mi dice che ciò non accadrà,ma per avvicinarvi partite da questo consiglio. Scegliete un vino nella vostra cantina che conoscete bene. Anzi benissimo. Ascoltate i consigli accademici che sicuramente vi faranno abbinare la tipologia di vino perfetto, nel caso già non lo sappiate. Ma partite dal concetto che il vino lo conoscete e quel piatto dovrete cucinarlo in modo tale da essere il più bilanciato possibile con l’etichetta scelta. Dovrete sapere dosare ingredienti e cotture avendo a memoria ciò che avete bevuto. E se magari il primo esperimento non è perfetto, prendete appunti e la volta dopo,forse, riuscirete a raggiungere l’obiettivo. 

Sono consigli per winelovers che condividiamo con voi per aiutarvi ad occupare in modo proficuo il vostro tempo. Ma sarebbe utile se questi consigli diventassero parte del vostro quotidiano, e non solo una breve parentesi di vita.

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